L'alimentazione

Per alimentare correttamente il proprio gatto è necessario conoscere alcune nozioni di base sul suo metabolismo.
In primo luogo non bisogna dimenticare che il gatto rimane un carnivoro stretto, cioè, a differenza del cane, le sue fonti principali di nutrimento sono le proteine di origine animale.
Conseguenza di questo suo metabolismo a base di carne, sono numerose peculiarità quali ad esempio l'assorbimento della vitamina A: nessun felino è in grado di produrre vitamina A a partire da carote, od altra fonte vegetale, quindi è inutile aggiungerle nel suo pasto. Volendo creare un'alimentazione completa per il tuo gatto, gli alimenti indispensabili sono: proteine, grassi (acido arachidonico e linoleico), minerali e vitamine.

Le principali fonti di questi elementi sono riportate nella tabella seguente:

TABELLA I

  FONTI DI ALTA QUALITà FABBISOGNO MINIMO GIORNALIERO
PROTEINE uova, carne, latte, pesce 9 gr.
GRASSI olio di semi acido linoleico 175 mg.
acido arachidonico 70 mg.
Avrete notato che non sono stati nominati gli zuccheri? Questo perché sia il glucosio (lo zucchero piu comune) che gli amidi (riso, pasta) non sono indispensabili ed oltre tutto sono poco assorbiti dall'intestino "carnivoro" del gatto.
Nel gatto è stato invece individuato come indispensabile alla vita un amminoacido che compone le proteine animali: la taurina.
E' tuttavia quasi impossibile che avvenga una carenza in natura di questo elemento, quindi non è fonte di preoccupazione.

L'altro fattore necessario per calibrare la vostra razione è sapere quante chilocalorie (cioè energia) deve contenere il pasto giornaliero del vostro gatto.

Nella tabella II sono riportati i dati del CNR americano a riguardo. Questi dati sono il risultato della collaborazione delle principali università americane e del Centro di Waltham per la cura e l'alimentazione degli animali domestici.

TABELLA II - Fabbisogno energetico per chilo di peso del gatto

Dallo svezzamento a 70 gg. 250 kcal
Da 70 gg. a 5 mesi 130 kcal
Da 5 mesi a 7 mesi 100 kcal
Gatto adulto 70-80 kcal
Gravidanza 1° mese 70-80 kcal
Gravidanza 2° mese 100 kcal
Allattamento 250 kcal
In tabella III sono infine riportati i contenuti calorici di un etto delle principali sostanze alimentari utili al gatto. In questo modo saprete quanta energia gli state dando.
II grosso problema sta nel bilanciare la giusta quantita di proteine, grassi, minerali e vitamine.

I principali errori nell'alimentazione portano ad un errato apporto di questi elementi come riportato in tabella IV.

TABELLA III - Contenuto calorico per 100 grammi

Carne vitello 109 kcal
Pollo 121 kcal
Manzo 123 kcal
Agnello 162 kcal
Coniglio 124
Pesce 120-160 kcal
Latte 65 kcal

TABELLA IV - Gli errori più comuni

Somministrazione eccessiva di vitamina A, vitamina D, calcio e fosforo.
Somministrare latte in caso di diarrea.
Somministrare solo carne, fegato o rene: sono poveri di calcio e troppo ricchi di fosforo.
II fegato è troppo ricco di vitamina A e può essere tossico.
Somministrare pesce crudo: contiene un enzima che distrugge la vitamina B.
Somministrare l'albume delle uova crudo: contiene un'antivitamina.
Somministrare ossa di pollo: pericolose.
La cosa più semplice per ovviare a questi inconvenienti sta o nel rivolgersi ad un veterinario esperto in nutrizione del gatto oppure nell'utilizzare un alimento preconfezionato, prodotto da aziende di provata serieta ed esperienza.

L'analisi tipica riportata in etichetta vi rivela il bilanciamento corretto di tutti gli elementi ed i dosaggi medi da usare saranno di 100 gr./kg. di peso del gatto. Non superate questi dosaggi: ricordate che un gatto obeso è un gatto "a rischio" per numerose patologie.

Ultimo argomento di vitale importanza è l'acqua. II gatto notoriamente non è un grande bevitore: la maggior parte dei liquidi li introduce con il cibo e non bevendo. Per questo motivo dovete evitare di alimentarlo esclusivamente con alimenti secchi preferendo invece un'alimentazione con almeno uno dei due pasti umidi.

Il livello medio di acqua ingerita da un gatto al giorno è di 270 ml.: alimentandolo esclusivamente con alimenti secchi scende a 190 ml. provocando una concentrazione delle urine, che, nei gatti predisposti, provocherà quella formazione di calcoli denominata "urolitiasi".
Quindi l'alimento secco non fa male di per sè ma rischia di fare male, nei soggetti a rischio, perché ingeriscono meno acqua.

Il contenuto calorico del cibo secco e 5 volte quello di un cibo umido.