Il gatto nella storia attraverso l' arte

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Il Medioevo

Al tramonto del paganesimo e all'inizio del primo cristianesimo sino al VIII secolo, l'uso categorico di separare lo spirituale dall'infernale non si fermava alla sola speculazione etico-religiosa, nei confronti dell'uomo, ma investiva anche il regno animale. Il gatto, insieme al rospo, al topo, al serpente ed a altri venne individuato quale manifestazione negativa a causa del suo aspetto e comportamento. I valori positivi e negativi degli animali si polarizzarono in un concetto del bene e del male.

Il gatto suonatore di violino in compagnia della strega, due figure che sono state a lungo associate nella mitologia: erano considerati, i gatti e le streghe, degli inviati del demonio sulla terra. L'illustrazione e' del 1618.
Al tramonto del paganesimo e all'inizio del primo cristianesimo sino al VIII secolo, l'uso categorico di separare lo spirituale dall'infernale non si fermava alla sola speculazione etico-religiosa, nei confronti dell'uomo, ma investiva anche il regno animale. Il gatto, insieme al rospo, al topo, al serpente ed a altri venne individuato quale manifestazione negativa a causa del suo aspetto e comportamento. I valori positivi e negativi degli animali si polarizzarono in un concetto del bene e del male.


Un gatto (razza incerta) dipinto da Giovannino de' Grassi,
scuola Lombardo-gotica, dipinto nel 1398.

Al gatto, essere non ancora definito, quindi misterioso, sfuggevole oscuro, tocco' l'appartenenza alla seconda categoria, la piu' bassa e tutti coloro che lo accostavano venivano a lui associati e come lui classificati.
Dal VII secolo sino al 1300 il gatto e' stato l'animale piu' chiaccherato e perseguitato, veniva annegato, bruciato, inchiodato vivo sui portali dei castelli e delle case, la sua utilita' messa in discussione e negata perche' rappresentava il demonio. La notte di San Giovanni venivano arsi vivi nelle pubbliche piazze di ogni citta' centinaia di gatti chiusi in ceste di paglia. Alle persone che ebbero la sventura di familizzare troppo con lui e che inoltre avevano un comportamento di vita singolare, ritenuto anomalo, si attribui' il ruolo di "strega" cioe' il tramite operativo di Satana nelle sue manifestazioni sulla terra.


Mese di gennaio dipinto da  Giotto (1267 - 1337).
Conservato al palazzo della Regione di Padova in cui e' raffigurata una famiglia davanti al focolare
in compagnia dei due animali di casa: cane e gatto.

Basta sfogliare le cronache del tempo nei processi riportati nel Malleus Maleficarum per sapere come le streghe, messe sotto tortura, confessavano "spontaneamente" di essere congiunte carnalmente con un grosso gatto nero incarnazione di Belzebu' da lui istigate per far perdere l'anima dell'uomo.
Solo in rare occasioni verso la fine di questo periodo "oscuro" cominciavano a comparire marginalmente negli affreschi, figure di gatti in ambiente familiare, al contrario, nelle chiese, il gatto a differenza di altri animali domestici non viene assolutamente rappresentato. Passera' ancora molto tempo prima che possa comparire nei dipinti a carattere religioso.