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Nelle isole del mar Egeo, nella Gracia, in Palestina, in Siria,
in Persia, dove abili mercanti, sopratutto Fenici, li barattano
con altra merce. I paesi mediterranei non erano infestati
da topi non essendo sviluppata l'agricoltura. Il Greco non
si interessava piu' di quel tanto al gatto:
lo troviamo comunque citato negli scritti di Erodoto, Aristofane
e di Callimaco.
La conquista dell'Egitto da parte dei Persiani e le continue
lotte per l'indipendenza sino all'arrivo di Alessandro il
Macedone nel 333 a. C. e della dinastia dei Tolomei fanno
perdere al gatto il ruolo di divino e la sua posizione di
alto privilegio. I gatti tornati "normali" diventano protagonisti
di una diaspora che li porta un po' dappertutto nel bacino
mediterraneo.
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