Il gatto di casa

E' veramente un popolo quello dei gatti di casa italiani visto che se ne contano a milioni sparsi per tutto il territorio in una miriade di forme e colori, dalle espressioni piu' diversificate della felinita'.
Non dimentichiamoci che il gatto che vive nelle isole ha senza dubbio un aspetto leggermente differenziato da quello che vive al nord, sia per la colorazione del mantello che per corporatura, e cosi' si puo' dire di quel gatto lasciato vivere a se' stesso e di quello d'appartamento di qualsiasi grande citta'.
Noi consideriamo tutti questi come gatti di casa, cioe' al di fuori di ogni regola o standard prefissati dalle varie associazioni feline mondiali.
Ad essi, la libera selezione nel tempo ha conferito un tale ampio campo di belle forme ma anche mille caratteri diversi.

L' indipendenza del gatto di casa e' proverbiale e potremmo pensare ad un animale che sta sulle sue ed invece sa' regalare tanto di quell'affetto, naturalmente a chi se lo merita, difficile da descrivere.
Chi e' dunque questo felino domestico che sa esternare le moine piu' accattivanti, dal carattere pacioso e mite e che per necessita' sa essere furbo, ladro e autosufficente?
E' il gatto di sempre, quel gatto rimasto integro attraverso i secoli di convivenza con l'uomo, il suo modo d'essere non e' cambiato di una virgola; e' l'uomo ad essere cambiato nei suoi confronti.
Nel passato era relegato ultimo come animale domestico nella scala dei valori, oggi lo si riscopre e con ragione, elogiando tutte le utili qualita' che porta in se' che noi obiettivamente crediamo siano tante.

Possiamo distinguere in due grandi parti queste sue doti, una rivolta all' ambiente e l'altra rivolta agli affetti.
Il gatto di casa e' sempre stato utile all'uomo, soprattutto nella societa' contadina e senza rinunciare alla propia indipendenza, avendo un ruolo importantissimo nell'equilibrio biologico.
In campagna e' insostituibile, non c'e' casolare, fattoria o villetta che ne possa fare a meno.
Senza di lui, a lungo andare, fienili, legnaie, cantine e magazzini diverrebbero occupati in permanenza da topi.
Il nostro mite gatto di casa, all'occorenza ha una capacita' di prevenzione al massimo grado di specializzazione. L'uomo ha cercato si di escogitare sistemi di derattizzazione, veleni, ultrasuoni ecc., ma il mezzo migliore e' sempre lui, la piccola ma efficacissima macchina da preda.Inoltre, si sa che per esperienza, i mezzi che usa l'uomo non sono sempre validi e il piu' delle volte portano in se' delle controindicazioni anche dannose.
E' stata questa sua utilita' a farlo apprezzare nel passato cosi' come oggi, nonostante il crescente progresso ricco di novita' e scoperte scientifiche che non sempre possono sostituire la sua presenza e assolvere alla sua funzione.
Quando l'uomo della campagna, per esigenze industriali si e' riversato nei centri urbani, quando cioe' da agricolo divenne cittadino e si trovo' inscatolato in condomini dallo spazio angusto, il gatto di casa si e' adattato in modo sorprendente alla nuova vita senza ignorare la sua attivita' di ratticida, ma soprattutto acquisendo ora un nuovo ruolo, quello di compagno dell'uomo.

Siamo alle soglie del 2000 e la nostra civilta' e' improntata alla tecnologia e piu' che mai si sente il bisogno di calore e di contatti con una creatora viva; cosi', persone di tutti i ceti sociali hanno riscoperto proprio il semplice piacere che da la vicinanza di un gatto senza pretese dinastiche, e socialmente ben educato.
Questa presenza amica dopo lo stress quotidiano fuga la solitudine, cosi' sempre disponibile, poco impegnativo, pulito e riservato.
Ci ricambia l'affetto con incomparabili lezioni di indipendenza, adattabilita' ed effusioni; ha gusto per la liberta' propria ed altrui anche se a volte puo' sembrare che tutto questo sia condito da un pizzico di magnetica indecifrabilita' che ce lo rende affascinante e un po' misterioso.

L'uomo e il gatto si cercano per farsi compagnia, una ricerca a un vivere migliore, un rapporto nuovo che li vede liberi da vincoli specifici pur costretti in limitati spazi.
Questo rapporto affettivo non si esaurisce solo perche' insieme si convive, ne da' un chiaro esempio la vecchietta che porta il cibo alle varie comunita' di gatti dei giardini pubblici delle varie citta' italiane, siano esse grandi o piccole.
E' un rituale frequente a cui la maggior parte di noi ha assistito, e' la testimonianza di un rapporto affettivo mai interrotto nell' arco della vita.
L'anziana signora, con il suo bagaglio di ricordi alle spalle, alla fin fine e' rimasta sola e allora dona la sua generosita' ad un piccolo animale, anche lui rimasto solo, dal quale un tempo aveva ricevuto affetto.

Oggi esistono anche benemerite associazioni che assolvono il compito di tutela dei gatti randagi e cercano di accasarli.
E' un compito difficile perche' l'offerta e' di gran lunga superiore alla domanda e restano sempre molti soggetti "orfani" costretti a vivere in comunita' che sebbene garantiscano loro cibo, alloggio, e cure non possono ovviamente dare l'affetto e la liberta' a cui tengono tantissimo.

Mai come in questi nostri giorni si assiste alla riscoperta del gatto, di razza ma soprattutto di casa; una riscoperta sempre in ascesa.
Per dare le dimensioni di cosa sia diventato oggi per noi, quale posto di rilievo e di considerazione abbia raggiunto, fa prova la sua presenza alle esposizioni feline.
Solo una decina di anni fa il numero dei gatti di casa iscritti si poteva contare sulle dita; nell' esposizione internazionale felina di Milano tenutasi nell' ottobre del 1990 superava le centinaia.
Tale successo si deve in parte all'iniziativa che per la prima volta in Italia ha indetto una rassegna speciale solo ed esclusivamente rivolta ai gatti di casa nell'ambito di una esposizione con tanto di best in show, premi e medaglie d'oro per i vincitori.
Questo avvenimento potrebbe sembrare irrilevante, ma il fatto che il gatto di casa abbia varcato le soglie di una esposizione sia stato trattato alla stregua dei gatti di razza, questo si e' importante e sapete perche'? Perche' si e' scoperta una terza componente per la sua ragione d'essere; dopo l'utilita' e l'affetto ecco la bellezza dalle mille sfaccettature accompagnata da un carattere mite e accattivante.

Non e' ancora un professionista delle competizioni feline ma certamente col tempo lo sara'.